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Una Fede Profonda

LA CHIESA DEI SANTI PIETRO E PAOLO

Rasiglia è sede parrocchiale certificata fin dal 1239, con la chiesa dei santi Pietro e Paolo, che ancora oggi mantiene la sua funzione.

La chiesa attuale è stata costruita intorno alla metà del XVIII secolo in quanto quella all’interno del castello, in uso fino a quel momento, era divenuta insufficiente e soprattutto era pericolante. Si decise allora di realizzare una nuova chiesa parrocchiale all’interno del paese, mantenendo comunque la stessa intitolazione. Solo nel 1745 fu realizzato anche il campanile, completato nel 1754 con la campana grande; la casa parrocchiale venne poi costruita nella prima metà dell’800. Entrambi gli edifici furono realizzati soprattutto grazie alla volontà e all’impegno economico degli abitanti di Rasiglia. La chiesa, ad una sola navata, ha sull’altare maggiore e su quelli laterali dipinti di notevole pregio, realizzati tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo da vari autori assai noti come Nicola Epifani. .

 

LA "CHIESOLA" DI SAN FILIPPO

All’ingresso del paese si trova una piccola chiesa, comunemente detta la “chiesiola”, dedicata a San Filippo Neri. Il piccolo edificio, sorto come oratorio, è stato costruito nel 1631 per volontà di tre fratelli, come si legge all’interno, sopra la porta: “Franciscus Vincentius et Barnabous fratres ob Ascani de Petruccis eorum patris nec non propriam devotionem hanc parvam ecclesiam erigendam ac pingendam curarunt propriis sumptibus anno Dni MDCXXXI”.  I fratelli Francesco Vincenzo e Bernabeo, figli di Ascanio Petrucci, si occuparono di erigere e dipingere questa chiesiola, come segno della loro devozione e di quella del padre, a proprie spese, nell’anno domini 1631. Tracce di affreschi d’epoca e ritratti di santi e vescovi testimoniano il profondo attaccamento a questo luogo di culto e la volontà di renderlo nel tempo sempre più prezioso.

La “chiesiola” è attualmente di proprietà della famiglia Tonti, pervenuta da Tiburzia Scaramucci Petrucci, nonna paterna di Umberto Tonti. Era ed è consacrata, conserva arredi e paramenti sacri antichi come pianete e stole di lino operato. Vi si celebra la messa il primo maggio, festa di San Filippo cui la chiesina è dedicata. Si apre per la settimana santa e in particolare per la “visita ai sepolcri”. Vi sosta la processione del Corpus Domini, vi si fa la benedizione delle palme, con le quali processionalmente si sale verso la chiesa parrocchiale.

 

IL SANTUARIO MADONNA DELLE GRAZIE

Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio...Dante Alighieri, Paradiso XXIII canto

A poca distanza dal paese, proprio sul confine tra la diocesi di Foligno e quella di Spoleto, segnato dal fosso Terminara, sorge il Santuario della Madonna delle Grazie che, come risulta dai documenti, è stato fondato il 15 Agosto 1450.

La decisione di erigere l’edificio è legata allo straordinario ritrovamento in quel luogo di una statua in terracotta della Vergine con il Bambino. E’ un esempio interessante di santuario terapeutico e di frontiera, dove si accorreva soprattutto per richiedere grazie legate alle virtù curative dell’acqua.

I numerosissimi affreschi votivi presenti sulle pareti interne del santuario testimoniano la grande devozione tributata alla Madonna in questo luogo. I soggetti si ripetono e sono il segno evidente della fiduciosa speranza di poter allontanare o annullare, attraverso l’immagine, un evento negativo come una malattia individuale o una pestilenza.

Gli affreschi che si possono ammirare lungo le pareti del Santuario, sono stati realizzati da pittori dell’area folignate vicini a Nicolò di Liberatore detto l’Alunno. Negli studi più recenti sono stati identificati in Cristoforo di Jacopo (notizie 1448-1502, Foligno), Ugolino di Gisberto (notizie 1452-1502, Torre del Colle, Bevagna), Giovanni Battista di Domenico detto Rise (notizie 1463, Foligno).

 

 

Pellegrinaggi

Il Santuario è meta di pellegrinaggi annuali da parte delle popolazioni del territorio circostante. Questi pellegrinaggi, che si ripetono annualmente, in date precise, sono sei.

  • Il primo è quello della comunità di Verchiano, che avviene nella prima domenica del mese di maggio;
  • il secondo è quello di Villamagina, nell’ultima domenica dello stesso mese;
  • il terzo è quello di Roviglieto, che avviene il lunedì dopo la festa di Pentecoste;
  • il quarto è quello di Scopoli, nella prima domenica del mese di giugno;
  • il quinto è quello di Volperino e Cupigliolo nella seconda domenica dello stesso mese;
  • il sesto è quello della comunità di Casenove, il 18 giugno.

  

Una grande devozione

Gli abitanti di Rasiglia, che sono i custodi gelosi e attenti del Santuario, celebrano ogni tre anni una festa solenne in onore della Madonna delle Grazie.

Nella notte della prima domenica di settembre, il suo Simulacro viene prelevato dal Santuario e processionalmente, a lume di candele e torcie, viene portato nella chiesa parrocchiale di Rasiglia. Qui rimane per otto giorni esposto alla venerazione dei fedeli che, nella notte della domenica successiva, lo riaccompagnano al Santuario.

Per l’occasione gli abitanti ornano con festoni e luci le case e le strade del paese per testimoniare anche visibilmente il loro profondo attaccamento alla Madonna.

 

 www.santuariodirasiglia.it

 

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