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Capovena Alzabove e Venarella

La sorgente che alimenta e percorre Rasiglia, si chiama Capovena. Essa si trova ai piedi del palazzo che i Trinci occupavano all’epoca del loro governo sul territorio folignate.

La leggenda narra che anticamente la sorgente sgorgava in località Acqua Pagana nell’alta valle del Chienti; gli abitanti che consideravano queste acque una maledizione, in quanto esse fuoriuscendo senza controllo allagavano i campi e impediva così ogni tipo di coltivazione, ostruirono la sorgente con dei sacchi riempiti di lana, bloccandone il flusso così che le acque cominciarono a defluire a Rasiglia. In realtà la manifestazione sorgiva che si può osservare a Rasiglia, risulta come una falda che trova alimentazione nell’altipiano carsico di Colfiorito ed in particolare nell’altopiano di Cesi. L’acqua di precipitazione meteorica, che si infiltra nei massicci calcarei e che è talvolta richiamata da alcuni “inghiottitoi”, che bordano l’altipiano è ostacolata nel suo percorso sotterraneo proprio all’altezza dell’abitato di Rasiglia sia da una grossa dislocazione tettonica (faglia inversa ad alto angolo, riattivata come diretta) con direzione all’incirca Nord-Sud e che trae la sua origine nell’altipiano di Colfiorito, sia da uno strato impermeabile(Formazione delle Marne a Fucoidi) che fa da tappo e costringe la falda sotterranea ad emergere.

La grande abbondanza di acqua ha favorito da sempre lo sviluppo del paese. Gli abitanti hanno saputo sfruttare la forza motrice dell’acqua per migliorare l’economia locale con la creazione di numerosi opifici: gualchiere, mulini a grano, lanifici e poi dopo il ´900 di due centraline idroelettriche.

La sorgente di Capovena non è l’unica presente sul territorio di Rasiglia. Ad un chilometro circa dall’abitato, ai piedi del Monte Carosale sgorga la sorgente Alzabove di vitale importanza per il comprensorio perché alimenta l’acquedotto della Valle Umbra Sud, un bacino di utenza di 66.000 abitanti. Attualmente ha una portata di circa 250 litri/secondo, con un massimo di 300 litri/secondo.

La sorgente Venarella che alimenta l’acquedotto per il paese di Verchiano, si trova tra Rasiglia e la sorgente Alzabove. Seguono le sorgenti Le Vene e la Vena Pidocchiosa; quest’ultima sgorga in prossimità di Le Ville o Pallailla, ai piedi di un bancone travertinoso e presenta una certa forza fuoriuscendo dal terreno per circa 30 centimetri.

Tutte, ad esclusione delle sorgenti Vena Pidocchiosa e Le Vene, risultano alimentate da una stessa falda che trae origine dall’altopiano di Cesi. La Vena Pidocchiosa risulta alimentata dalla falda di sub alveo del fiume Menotre mentre Le Vene risulta alimentata da una falda posta all’interno dei Monti Morro e Puranno. Oltre a queste sorgenti vere e proprie, il territorio di Rasiglia risulta ricco di modeste venute idriche chiamate dalle genti del posto “fonti”, utilizzate anticamente per l’uso umano e per l’abbeveraggio di animali, tra queste le fonti di Mariano, la fonte di Malbarraia e la fonte di San Martino.

Il nome del corso d’acqua che si insinua nella vallata, a monte dell’abitato di Rasiglia si chiama Torrente Faovella (che si origina nei pressi dell’abitato di San Paterniano), a valle prende il nome di fiume Menotre, originando la valle omonima.

 

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