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Una Cultura Millenaria

Marco da Rasiglia

Figlio di Vagnone Bernardone, Marco da Rasiglia è stato attivo nella seconda metà del Quattrocento ed è morto il 15 novembre del 1508.
Ha scritto opere di interesse medico, ma soprattutto si è dedicato alla poesia, con sonetti, strambotti, prediche d’amore e in ottava rima la  “Vita de’ SS: Maria, Maddalena, Marta e Lazzaro,”   più volte ristampata.
Ha scritto anche una commedia “Circina “ il cui testo si trova a Modena nella biblioteca del marchese Campari.
Molti suoi scritti, ancora inediti, sono nella biblioteca Jacobilli di Foligno.
Marco da Rasiglia, per la sua versatilità, incarna l’ideale del poeta di epoca rinascimentale. Molti suoi scritti, ancora inediti, si trovano nella biblioteca Jacobilli di Foligno ed in questi ultimi anni la sua opera ha suscitato l’interesse di studiosi contemporanei.
Così descrive in un sonetto il paesaggio di Rasiglia, suo luogo di origine, “ Solo mi trovo in questo alpestre loco a piè d’un sacro e glorioso monte dove tra vivi sassi sorge un fonte che lacque porge mormorando un poco”.
Una lapide all’ingresso del paese ne ricorda l’esistenza e l’opera.

 

LO STATUTO DEL DANNO DATO


Nell’Archivio priorale della sezione dell’Archivio di Stato di Foligno si custodisce lo Statuto del Danno Dato di Rasiglia.

Il documento, costituito da 25 carte pergamenacee, si può far risalire alla metà del ´400. È un vero e proprio testo normativo che assurge a codice civile dell’epoca disciplinando i rapporti sociali interprivati e la vita quotidiana nelle sue piccole o grandi disavventure, spesso inevitabili, all’interno di una comunità rurale come Rasiglia o di quelle del territorio circostante. Nell’ultima pagina dello Statuto, una mano ignota ha disegnato a penna un particolare della Rocca di Rasiglia, probabilmente come appariva in quegli anni. Anche dal punto di vista linguistico il documento riveste un particolare interesse per la ricchezza lessicale e per la straordinaria attualità di numerosi termini o di particolari espressioni ancora oggi in uso.

 

Statuti dell’officio delli damni dati di Rasiglia. Danni, pene e ammende tra i monti di Foligno di Fabio Bettoni e Renzo Marconi, presentazione di Maria Grazia Nico Ottaviani. (208 pagine; 63 tavole colore di ripr. docc. f.t.)

Partendo dalla riproduzione dello “Statuto del danno dato di Rasiglia” ( XV sec. d.C) del quale si presenta la trascrizione e la presentazione nelle sue sfaccettature, si offre una approfondita ricostruzione del tessuto storico del territorio di Rasiglia nell’ambito della sua antica giurisdizione, delineando il profilo di una vasta area montana del Folignate sulla quale è stato operante lo Statuto in oggetto.

Fabio Bettoni è docente di Storia Economica, dipartimento di Scienze Storiche della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia; Renzo Marconi è stato responsabile della Sezione di Foligno dell’Archivio di Stato di Perugia.

 

 

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